SCIENZE PROPEDEUTICHE
Modulo STATISTICA MEDICA

Anno accademico 2025/2026 - Docente: MARIA FIORE

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente dovrà possedere le conoscenze di base della biostatistica necessarie per comprendere i principi della ricerca quantitativa in ambito sanitario, con particolare riferimento ai fenomeni di interesse per la salute materno-infantile. Lo studente acquisirà familiarità con i principali concetti e modelli della statistica medica, con le modalità di raccolta, organizzazione e descrizione dei dati sanitari, nonché con i fondamenti dell’inferenza statistica e della verifica delle ipotesi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare i metodi statistici di base alla descrizione e all’interpretazione di dati sanitari ed epidemiologici relativi alla salute della donna, della gravidanza, del parto e del neonato. Sarà inoltre in grado di interpretare tabelle, grafici e indicatori statistici presenti nella letteratura scientifica, comprendendo il ruolo degli strumenti statistici nell’analisi dei fenomeni sanitari e nel supporto alle decisioni in ambito assistenziale.

Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di interpretare criticamente i risultati di analisi statistiche presentati in studi biomedici e in ambito ostetrico-ginecologico, riconoscendo i principali limiti metodologici, le fonti di variabilità e i possibili bias. Tali competenze consentiranno di formulare valutazioni preliminari sulla qualità delle evidenze scientifiche utilizzate nella pratica clinico-assistenziale.

Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di utilizzare correttamente la terminologia statistica di base e di presentare e discutere dati quantitativi relativi a fenomeni sanitari, comunicando in modo chiaro e appropriato i risultati di semplici analisi statistiche in contesti accademici e professionali.

Capacità di apprendimento
Al termine del corso lo studente avrà acquisito gli strumenti concettuali necessari per comprendere e approfondire autonomamente i metodi statistici utilizzati nella letteratura scientifica e per integrare le conoscenze biostatistiche con le altre discipline del percorso formativo, a supporto della pratica ostetrica basata sulle evidenze scientifiche.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L'insegnamento si svolgerà mediante lezioni frontali

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel Syllabus.

Prerequisiti richiesti

Argomenti dei programmi di Matematica e Fisica previsti per la prova di ammissione, conoscenze di base sull'utilizzo del computer e sulla navigazione in internet.

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Frequenza lezioni

Obbligo di frequenza

Contenuti del corso

Il disegno sperimentale - Misura e errori. La variabilità dei dati biologici, clinici e di laboratorio. Carattere statistico delle osservazioni. Raccolta, classificazione, trasformazione e rappresentazione grafica dei dati.

Presentazione di una casistica; tabelle di contingenza - Distribuzioni di frequenza; istogrammi; diagrammi a scatola e baffi. Indici di posizione: le medie (aritmetica, geometrica, armonica), moda, mediana, quartili, percentili. Indici di variabilità: intervallo di variazione, devianza, varianza, deviazione standard, coefficiente di variazione.

Introduzione alle distribuzioni di probabilità. Applicazione in campo biomedico della probabilità: teorema di Bayes. Test diagnostici: Sensibilità, specificità e valori predittivi. Distribuzione normale (o di Gauss). La variabile normale standardizzata e sua distribuzione di probabilità.

Problemi generali e metodi di campionamento, errori di campionamento. Stima dei parametri di una popolazione: Intervalli di confidenza di medie.

Test di significatività statistica: ipotesi nulla, errore di I e II tipo, livello di significatività, valore P e potenza di un test statistico. Scelta dei test statistici. Test parametrici e non parametrici per dati indipendenti e dipendenti. Test z e test t su una media campionaria. Test t di Student per dati appaiati e per dati non appaiati. Analisi della varianza ad uno o due criteri di classificazione (ANOVA per dati appaiati e non appaiati). Test di Student-Newman-Keuls per confronti multipli. Test non parametrici per dati non appaiati (test sulla somma dei ranghi) et per dati appaiati (test dei ranghi con segno di Wilcoxon). Test di Kruskal-Wallis. Test di Friedman. Test del Chi-quadro.

Testi di riferimento


Statistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico.

Editore, ‎Piccin-Nuova Libraria




AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Dancey - Reidy - RoweStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico.Piccin-Nuova Libraria2016978-88-299-2765-4

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al processo di ricercaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 1-17
2Statistica descrittivaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 73-110
3I test statisticiStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag.121-155
4Cenni di epidemiologiaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 164-178
5Introduzione al controllo e alla pulizia dei datiStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 182-202
6Differenze tra due gruppiStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 107-239
7Differenze fra tre o più condizioniStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 245-272
8Test di associazione tra variabili categoricheStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 282-298
9CorrelazioneStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 305-336
10Regressione lineare semplice e multiplaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 343-393
11Regressione logisticaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 401-419
12Analisi di sopravvivenzaStatistica per le scienze biomediche. Un approccio non matematico pag. 469-491

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione consiste in un compito scritto strutturato composto da 13 domande a risposta multipla relative ai contenuti del corso, svolto mediante la piattaforma digitale Exam.net.

Ciascuna delle prime 12 domande prevede una sola risposta corretta ed è valutata 2,5 punti, per un punteggio massimo di 30 punti. La tredicesima domanda è finalizzata esclusivamente all’eventuale attribuzione della lode ed è presa in considerazione solo nel caso in cui lo studente abbia conseguito il punteggio massimo nelle prime 12 domande.

La prova è volta a verificare il livello di conoscenza e comprensione dei principali concetti di biostatistica, la capacità di applicare i metodi statistici all’interpretazione di dati biomedici, nonché la capacità di interpretare correttamente tabelle, grafici e indicatori statistici comunemente utilizzati nella ricerca sanitaria.

La prova potrà essere integrata da un colloquio orale a discrezione del docente.

Criteri di attribuzione del voto

La valutazione finale è espressa in trentesimi ed è determinata in base al numero di risposte corrette fornite nelle prime 12 domande (2,5 punti ciascuna).

Il punteggio massimo (30/30) è attribuito in presenza di 12 risposte corrette. Punteggi inferiori sono assegnati in modo proporzionale al numero di risposte corrette.

Il superamento della prova richiede almeno 8 risposte corrette (18/30). Punteggi più elevati corrispondono a un numero progressivamente maggiore di risposte corrette (ad esempio, 10 risposte corrette = 25/30; 11 risposte corrette = 28/30, previo arrotondamento).

Il voto finale riflette direttamente il livello di padronanza dei contenuti del corso, con particolare riferimento alla comprensione e all’applicazione dei metodi statistici in ambito biomedico.

La lode può essere attribuita allo studente che abbia conseguito 30/30 e risposto correttamente anche alla tredicesima domanda.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Quale delle seguenti potrebbe essere considerata come una variabile su scala di rapporti?


a) Occupazione dei partecipanti

b) Tempo impiegato per completare un programma fisioterapico

c) Punteggi su scala di 5 punti per la soddisfazione dei servizi

d) Nessuna delle precedenti

Quali dei seguenti indici non costituisce una misura di tendenza centrale?

a) Media

b) Campi di variazione

d) Moda

d) Mediana

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