SCIENZE BIOMEDICHE
Modulo BIOCHIMICA

Anno accademico 2025/2026 - Docente: GABRIELLA LUPO

Risultati di apprendimento attesi


1. Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di conoscere la struttura e la funzione delle principali biomolecole (proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici) e i principi fondamentali della catalisi enzimatica e della regolazione metabolica. Dovrà inoltre comprendere l’organizzazione delle principali vie metaboliche cellulari e il loro ruolo nel mantenimento dell’omeostasi dell’organismo, con particolare riferimento ai processi fisiologici della donna e della gravidanza.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze biochimiche di base per interpretare i principali processi fisiologici dell’organismo umano e comprendere le basi molecolari di alcuni fenomeni biologici rilevanti per la salute della donna, la gravidanza e lo sviluppo fetale. Dovrà inoltre saper correlare tali conoscenze con semplici dati derivanti da esami di laboratorio di interesse clinico.

3. Autonomia di giudizio

Lo studente dovrà essere in grado di interpretare in modo critico informazioni biochimiche di base e di valutarne il significato biologico nel contesto dei processi fisiologici e metabolici dell’organismo umano, sviluppando un primo approccio al ragionamento scientifico nell’ambito delle scienze biomediche.

4. Abilità comunicative

Lo studente dovrà essere in grado di esporre in modo chiaro e corretto i principali concetti di biochimica generale, utilizzando un linguaggio scientifico appropriato sia in forma orale sia scritta e partecipando alla discussione di argomenti di ambito biologico e biomedico.

5. Capacità di apprendimento

Lo studente dovrà sviluppare capacità di studio autonomo e di integrazione delle conoscenze biochimiche con le altre discipline biomediche del corso di laurea, acquisendo le basi necessarie per la comprensione dei successivi insegnamenti dell’area biologica, fisiologica e clinico-assistenziale.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

​Lezioni frontali.

Prerequisiti richiesti

Al fine di poter comprendere e frequentare proficuamente il corso è utile che lo studente possegga una buona conoscenza di elementi di base di chimica generale ed inorganica, di chimica organica e di biologia cellulare, nonché i fondamenti di base della fisica generale.

 


Frequenza lezioni

Secondo il regolamento del corso di laurea. 


Contenuti del corso

  1. LE PROTEINE
  2. CROMOPROTEINE TRASPORTATRICI DI OSSIGENO
  3. LE PROTEINE PLASMATICHE
  4. GLI ENZIMI E LA CATALISI ENZIMATICA
  5. IL METABOLISMO GLUCIDICO
  6. IL METABOLISMO LIPIDICO
  7. IL METABOLISMO DEGLI AMINOACIDI
  8. LE VITAMINE
  9. MECCANISMO DI AZIONE DEGLI ORMONI E INTEGRAZIONI METABOLICHE 

Testi di riferimento

1. Chimica e biochimica. Per le lauree triennali dell'area biomedica Michele Samaja, Rita Paroni

2. Appunti di biochimica. Per le lauree triennali - PICCIN

3. Introduzione alla Biochimica di Lehninger – D.L. Nelson, M.M. Cox – ZANICHELLI

4. Biochimica medica – Siliprandi, Tettamanti – PICCIN 

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1LE PROTEINE. La struttura degli aminoacidi. Il legame peptidico. Organizzazione strutturale delle proteine. collagene, elastina, cheratina. Le immunoglobuline e le lipoproteine plasmatiche.Testo 1: cap. 4; Testo 2: capp. 3 e 4.
2CROMOPROTEINE TRASPORTATRICI DI OSSIGENO. La struttura dell’Eme. Mioglobina ed Emoglobina. Il trasporto dell’ossigeno e del biossido di carbonio. L’effetto Bohr. Il 2,3-bisfosfoglicerato e suo ruolo fisiologico. Funzione tampone dell’emoglobina. PatologieTesto 1: cap. 5 ; Testo 2: cap. 5.
3Le proteine plasmatiche. L’albumina e le sue funzioni principali. Le principali proteine plasmatiche: gamma-globuline (funzione e cenni sulla struttura); le lipoproteine plasmatiche, metabolismo e ruolo fisiologico. Cenni sulla cascata di coagulazione.Testo 2: cap. 25.
4L’energia di attivazione e ruolo degli enzimi nell’abbassamento del suo valore. Lo stato di transizione nelle razioni. Curve di saturazione. Effetto della concentrazione del substrato. La curva e l’equazione di Michaelis-Menten.Testo 1: cap. 6; Testo 2: cap. 7.
5IL METABOLISMO GLUCIDICO: glicolisi, gluconeogenesi, il ciclo di Krebs. Le fermentazioni e LDH. Ciclo di Cori e dell'alanina. Il destino metabolico del piruvato.Testo 1: capp. 7, 12, 14 , 15, 16, 19 (parti curate a lezione); Testo 2: cap. 7, 19 (I)
6IL METABOLISMO LIPIDICO. Ossidazione e Sintesi degli acidi grassi e regolazioni reciproche. I corpi chetonici e la loro utilizzazione energetica, in particolare nel miocardio.Testo 1: capp. 10, 17 , 21 (solo 21.1) ; Testo 2: cap. 2, 12
7IL METABOLISMO DEGLI AMINOACIDI. Digestione e assorbimento degli aminoacidi e dei peptidi. Il catabolismo degli aa: reazioni di transaminazione, deaminazione e decarbossilazione. La Glutammato deidrogenasi. La Glutaminasi renale. Ciclo dell'Urea.Testo 1: cap. 18 Testo 2: cap. 13 (parti curate a lezione)
8LE VITAMINE e le loro implicazioni metaboliche e nella patologia.Testo 2: cap. 8

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

-       Spiegare il ruolo del metabolismo dei carboidrati nel mantenimento della glicemia e discutere brevemente la sua importanza durante la gravidanza (ad esempio nelle modificazioni del metabolismo del glucosio e nel diabete gestazionale).


-       Descrivere il ruolo dei lipidi come riserva energetica e come componenti delle membrane cellulari e discutere la loro importanza nel metabolismo materno e nello sviluppo fetale.


-       Fornire esempi del ruolo degli enzimi nei processi metabolici dell’organismo.


-       Spiegare il ruolo del fegato nel metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine.


-       Descrivere come il fegato contribuisce al mantenimento dell’omeostasi metabolica e discutere la sua importanza nella regolazione della glicemia, nella sintesi proteica plasmatica e nel metabolismo dei lipidi.

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