SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE E TIROCINIO PROFESSIONALIZZANTE IModulo SCIENZE TECNICHE MEDICHE APPLICATE I
Anno accademico 2026/2027 - Docente: INES PAOLA MONTERisultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
· Conoscere le tecniche e i protocolli di diagnostica non invasiva utilizzabili in cardiologia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
· Saper gestire l'esecuzione tecnica delle procedure diagnostiche cardiovascolari non invasive.
· Saper provvedere alla conduzione, calibrazione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di cardiologia non invasiva
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
L'insegnamento sarà erogato attraverso lezioni frontali e seminari.
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.
Prerequisiti richiesti
Propedeuticità come da piano di studi.
Frequenza lezioni
La frequenza è obbligatoria e non può essere inferiore al 75%. Il mancato raggiungimento di tale livello di frequenza comporta la non ammissione alla verifica di profitto
Contenuti del corso
1. Anatomia cardiovascolare
- Anatomia del cuore e dei grandi vasi.
- Camere cardiache, setti, valvole e apparato di conduzione.
- Anatomia delle arterie coronarie.
- Rapporti anatomici del cuore e principali reperti identificabili mediante imaging.
- Correlazioni anatomiche essenziali per l’esecuzione e l’interpretazione delle principali metodiche diagnostiche non invasive.
2. Fondamenti di cardiologia
- Organizzazione e funzione dell’apparato cardiovascolare.
- Principali parametri fisiologici cardiovascolari.
- Ciclo cardiaco e principali determinanti della portata cardiaca.
- Pressione arteriosa, frequenza cardiaca e perfusione tissutale.
- Principali patologie cardiovascolari e loro manifestazioni cliniche.
- Introduzione ai principali percorsi diagnostici cardiologici.
- Ruolo delle metodiche diagnostiche non invasive nella valutazione del paziente cardiovascolare.
3. Elettrocardiografia di base
- Principi fisiologici dell’attività elettrica cardiaca.
- Generazione e propagazione dell’impulso elettrico.
- Derivazioni elettrocardiografiche e posizionamento degli elettrodi.
- Esecuzione tecnica dell’elettrocardiogramma standard a 12 derivazioni.
- Controllo della qualità del tracciato e principali artefatti.
- Valutazione di frequenza cardiaca, ritmo, intervalli e conduzione atrioventricolare e intraventricolare.
- Riconoscimento delle principali alterazioni elettrocardiografiche.
- Elementi di ECG nelle principali condizioni ischemiche, nelle alterazioni della conduzione e nelle aritmie più comuni.
4. Monitoraggio elettrocardiografico e monitoraggio in UTIC
- Principi del monitoraggio elettrocardiografico continuo.
- Indicazioni e modalità di monitoraggio del paziente cardiologico.
- Applicazione e gestione degli elettrodi e dei sistemi di monitoraggio.
- Riconoscimento dei principali artefatti e problemi tecnici.
- Monitoraggio della frequenza cardiaca, del ritmo e dei principali parametri vitali.
- Elementi di monitoraggio del paziente ricoverato in Unità di Terapia Intensiva Cardiologica.
- Riconoscimento delle principali alterazioni del ritmo e dei segni di instabilità clinica e deterioramento.
- Gestione tecnica delle apparecchiature e collaborazione con il personale sanitario nella sorveglianza del paziente.
- Monitoraggio elettrocardiografico prolungato e telemetria.
5. Basi di ecocardiografia
- Principi fisici degli ultrasuoni e formazione dell’immagine ecocardiografica.
- Strumentazione ecocardiografica e principali componenti.
- Tipologie di sonde e loro caratteristiche.
- Preparazione del paziente e posizionamento per l’esame.
- Finestre e proiezioni ecocardiografiche standard.
- Acquisizione delle principali immagini bidimensionali.
- Elementi di ecocardiografia M-mode.
- Introduzione al Doppler pulsato, continuo e a colori.
- Valutazione di base delle dimensioni delle camere cardiache e della funzione ventricolare.
- Riconoscimento dei principali reperti ecocardiografici nelle patologie più comuni.
- Controllo della qualità delle immagini e principali artefatti.
6. Gestione tecnica delle apparecchiature
- Principi di funzionamento delle apparecchiature per ECG, monitoraggio ed ecocardiografia.
- Preparazione, conduzione e conclusione dell’esame.
- Calibrazione e verifica del corretto funzionamento.
- Manutenzione ordinaria e gestione dei materiali di consumo.
- Controlli di sicurezza elettrica e igiene delle apparecchiature.
- Identificazione dei principali malfunzionamenti e loro segnalazione.
- Archiviazione e gestione dei tracciati e delle immagini diagnostiche.
Testi di riferimento
- Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia. Come, quando, per chi, 2ª edizione, Edi-Ermes, Milano, 2010.
Il testo sarà integrato con materiale didattico aggiornato, comprendente linee guida, immagini e casi clinici relativi alle principali metodiche di imaging cardiovascolare non invasivo.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Anatomia cardiovascolare | Dispense personali |
| 2 | Fondamenti di cardiologia | Dispense personali |
| 3 | Elettrocardiografia di base Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia - Edi-Ermes, Capitolo 1. | Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia - Edi-Ermes, Capitolo 1 |
| 4 | Monitoraggio elettrocardiografico | Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia - Edi-Ermes, Capitolo 2, 3, 4 |
| 5 | Basi di ecocardiografia Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia - Edi-Ermes, Capitolo 5 e materiale didattico del docente. | Locati E.T., Stramba-Badiale M. (a cura di), Test diagnostici in cardiologia - Edi-Ermes, Capitolo 5 e materiale didattico del docente. |
| 6 | Gestione tecnica delle apparecchiature | Dispense personali |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
La prova consiste in un colloquio in cui saranno poste n. 3
domande che vertono su almeno n. 2 diversi argomenti del programma. Tale prova
orale sarà integrata da una prova pratica che prevede la presentazione allo
studente di un tracciato elettrocardiografico, che dovrà essere analizzato e
interpretato sulla base delle conoscenze acquisite durante l’insegnamento.
La prova permette di verificare: i) il livello di conoscenza delle tecniche diagnostiche
non invasive in cardiologia (conoscenza e compresione); ii) la capacità di
applicare le conoscenze acquisite per l’esecuzione tecnica delle tecniche diagnostiche
non invasive in cardiologia (capacità di applicare le conoscenze); iii) la
chiarezza espositiva; iv) l'appropriatezza nell'uso del linguaggio
medico-scientifico. Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei
seguenti parametri:
Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita delle tecniche diagnostiche
non invasive in cardiologia, riesce prontamente e correttamente a integrare e
analizzare criticamente le situazioni presentate, risolvendo autonomamente
problemi anche di elevata complessità; ha ottime capacità comunicative e
padroneggia il linguaggio medico-scientifico.
Voto 26-28: lo studente ha una buona conoscenza delle tecniche diagnostiche non
invasive in cardiologia, riesce a integrare e analizzare in modo critico e
lineare le situazioni presentate, riesce a risolvere in modo abbastanza
autonomo problemi complessi ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando
un linguaggio medico-scientifico appropriato.
Voto 22-25: lo studente ha una discreta conoscenza delle tecniche diagnostiche
non invasive in cardiologia, anche se limitata agli argomenti principali;
riesce a integrare e analizzare in modo critico ma non sempre lineare le
situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una
discreta proprietà di linguaggio.
Voto 18-21: lo studente ha la minima conoscenza delle tecniche diagnostiche non
invasive in cardiologia, ha una modesta capacità di integrare e analizzare in
modo critico le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo
sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco
sviluppata.
Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei
contenuti
principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio
specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite.
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via
telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti
interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare
eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi
didattici ed alle specifiche esigenze. E' possibile rivolgersi anche al docente
referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per
le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento
(https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Come si esegue un ECG standard a 12 derivazioni?
Quali alterazioni elettrocardiografiche possono indicare un disturbo della conduzione?
Come si calcola la frequenza cardiaca a partire dal tracciato ECG?
Quali parametri vengono generalmente monitorati in UTIC?
Che cosa si intende per Doppler pulsato, continuo e color-Doppler?
Quali sono le principali proiezioni ecocardiografiche standard?
Quali sono i principali artefatti dell’immagine ecocardiografica?
Quali controlli tecnici devono essere eseguiti su un ecocardiografo?
Che cosa si intende per calibrazione di un’apparecchiatura?
Durante un esame ecocardiografico l’immagine risulta di scarsa qualità. Quali sono le possibili cause tecniche e quali interventi si possono effettuare prima di ripetere l’acquisizione?